La “teoria pura del diritto” come un esempio ante litteram di Critical Legal Studies. Perché la sinistra dovrebbe preferire la teoria realista dell’interpretazione di Kelsen alla teoria politica di Schmitt
DOI:
https://doi.org/10.4454/analisiediritto.v23i1.627Parole chiave:
Hans Kelsen, Adolf Julius Merkl, Fritz Sander, Carl Schmitt, Michel Troper, Riccardo Guastini, Critical Legal Studies, “Pure Theory of Law”, Interpretation of Law, JurisdictionAbstract
È noto che la Critical Legal Theory (CLS) di sinistra analizza spesso l'aspetto del potere politico del diritto facendo riferimento a Carl Schmitt. Tuttavia, ignora che la teoria politica del diritto di Schmitt non ha rivelato l'ideologia dietro il diritto, ma piuttosto l'ha nascosta con concetti meta-giuridici. Secondo la tesi di questo articolo, una vera critica dell'ideologia del diritto è possibile principalmente attraverso la "Teoria pura del diritto". La teoria di Kelsen non è la teoria di un "diritto puro", ma piuttosto una descrizione anti-ideologica (in questo senso: pura) del carattere politico del diritto e, soprattutto, della sua applicazione. In questo senso, il potere politico della magistratura, che è un argomento importante nella Critical Legal Theory, è più visibile con Kelsen che con Schmitt. L'obiettivo anti-ideologico di Kelsen diventa particolarmente chiaro se seguiamo l'interpretazione della "Teoria pura del diritto" offerta da Michel Troper e Riccardo Guastini.
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