Les cercles de la fin. "Melancolia" di Lars von Trier
DOI:
https://doi.org/10.4454/ga39mc60Parole chiave:
Melancholy, Knowledge, Desire, Object, ApocalypseAbstract
L’articolo propone una lettura di Melancholia di Lars von Trier a partire dalla sua apertura, intesa come matrice dell’intero film. Attraverso un confronto tra sapere scientifico e sapere immaginario-paranoico, si mostra come entrambi falliscano nel rapporto con l’oggetto. La melanconia rivela così non tanto un fallimento del sapere, quanto un “sapere in scacco”, che apre alla possibilità di un’altra forma di conoscenza. Tra ripetizione e destino, l’apocalisse appare già avvenuta, mentre l’atto – nel suo carattere contingente – consente di riscrivere il “c’è scritto” che struttura il desiderio.
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