Metafisica della luce e melanconia della creazione in Anselm Kiefer
DOI:
https://doi.org/10.4454/m9pw5v27Parole chiave:
luce, ombra, nero, resto, melanconia, creazioneAbstract
L’articolo esamina alcune opere di Anselm Kiefer (Sol invictus, Engelssturz, Luzifer) e alcuni filoni della sua produzione alla luce di un’ipotesi filosofica: sia certi motivi tematici (il sole, il girasole, il seme, l’angelo, il cielo, il santo) sia certe tecniche artistiche (uso della paglia e del piombo, inclusione nella materia pittorica di detriti e rottami…) vanno letti attraverso una metafisica della luce che, del resto molto tradizionalmente, fa dell’ombra l’estremo della luce ma non l’altro dalla luce. È peraltro sul terreno di una simile metafisica che i numerosissimi riferimenti teorici di Kiefer alla filosofia, all’alchimia, alla teologia, alla magia rinascimentale, trovano una loro piena coerenza.
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