Incontri ‘deboli’: le riconfigurazioni di Crusoe in “The Castaway”, “Crusoe’s Island” e “Crusoe’s Journal” di Walcott

Autori

  • Fausto Ciompi Università di Pisa, Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica

DOI:

https://doi.org/10.4454/syn.v2.393

Parole chiave:

Derek Walcott, Daniel Defoe, Crusoe poems, Reactionary nativism, Intertextuality

Abstract

Questo articolo esamina tre poesie di Derek Walcott incentrate sul personaggio di Robinson Crusoe: “The Castaway”, “Crusoe’s Island” e “Crusoe’s Journal”. Questi tre testi sono interpretati come una sequenza implicita che, prendendo avvio dalle riflessioni critiche sulle marcate distinzioni identitarie tra il colonizzatore bianco e il poeta nero nativo, produce una versione ‘debole’ dell’identità caraibica. Questa versione si basa su una sintesi dialogica tra natura e cultura, materia e discorso, la bellezza della poesia occidentale rappresentata dalla lingua dantesca e l’avvenenza fisica delle giovani donne nere di Tobago.

Pubblicato

2022-03-17

Fascicolo

Sezione

Articles and Essays

Come citare

Incontri ‘deboli’: le riconfigurazioni di Crusoe in “The Castaway”, “Crusoe’s Island” e “Crusoe’s Journal” di Walcott. (2022). Synergies: A Journal of English Literatures and Cultures, 2, 25-34. https://doi.org/10.4454/syn.v2.393