Una distopia rivisitata: problematiche ambientali in The Gracekeepers di Kirsty Logan
DOI:
https://doi.org/10.4454/syn.v2.394Parole chiave:
Kirsty Logan, The Gatekeepers, Eco-dystopia, Critical dystopia, Climate fictionAbstract
Nel corso degli ultimi decenni, la narrativa distopica si è confrontata sempre più frequentemente con la questione dei cambiamenti climatici e i loro effetti catastrofici, come conferma l’emergere di un nuovo genere narrativo denominato ‘climate fiction’. All’interno di questa cornice, il presente articolo propone un’analisi di The Gracekeepers (2015) di Kirsty Logan, romanzo fantasy in cui prende forma un universo distopico alluvionato dove le problematiche ambientali, anche se non richiamate in modo programmatico, sono ripetutamente messe in evidenza nello sviluppo dell’intreccio. Logan ripensa in modo originale la relazione dell’individuo con il paesaggio naturale e il senso della presenza umana nel mondo, in un potente sforzo immaginativo di ‘riconfigurare il possibile’ superando i confini tradizionali e privilegiando un approccio nuovo, basato sull’inclusività e l’ibridazione.
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