Oltre Eboli, nel cuore delle tenebre. Breve nota su De Martino postcoloniale

Autori

  • Ulrich van Loyen Universität Siegen

DOI:

https://doi.org/10.4454/mefisto.7-1.600

Parole chiave:

De Martino, Critical ethnocentrism, Postcolonialism, Progressive folklore

Abstract

Le riflessioni che seguono intendono mettere in evidenza una contraddizione presente non solo nelle opere di De Martino, ma anche nel pensiero emancipatorio occidentale durante la prima ondata della decolonizzazione del mondo (1947-1961). Si potrebbe probabilmente sostenere che il saggio Intorno a una storia del mondo popolare subalterno rappresenti in qualche modo un’eccezione, dato che pochi anni dopo, in Morte e pianto rituale nel mondo antico (1958), De Martino nega una possibile reciprocità tra il mondo europeo “colto” e quello dei popoli attualmente “incolti”: “Non c’è quindi un rapporto culturale diretto di filiazione tra noi e questi popoli, ma piuttosto un rapporto di cuginanza lontana con paternità incerta”. Tuttavia, la soluzione, o meglio la riconciliazione di queste contraddizioni, avviene con la Terra del rimorso pochi anni dopo.

Pubblicato

2023-06-08

Fascicolo

Sezione

Focus