Attualità del "Mondo Magico"

Autori

  • Simone Capozzi Università Roma Tre

DOI:

https://doi.org/10.4454/mefisto.7-1.595

Parole chiave:

Crisis of Presence, Fragility of the Subject, Presence, Self-consciousness

Abstract

I cambiamenti catastrofici di un pianeta globalizzato hanno trasformato le relazioni tra esseri umani, natura e tecnologia. L'interconnessione delle crisi ambientali, economiche e identitarie ci espone alla percezione di un mondo ingovernabile, precario e fuori controllo. In questo quadro, la lettura de Il mondo magico (1948) di Ernesto De Martino può essere un'esperienza rinvigorente: proponendo una preistoria della soggettività in tre atti (angoscia, crisi e redenzione), il dramma storico del mondo magico ci presenta una fenomenologia della crisi che colpisce le comunità umane quando gli orizzonti di significazione si restringono e la domesticità del mondo viene meno. L'impasse viene superata attraverso il ricorso al dispositivo mitico-rituale e al continuo processo di umanizzazione e stabilizzazione del reale che, infondendo “domesticità” alla realtà, trasforma al contempo gli attori rituali da passivi succubi di forze e fenomeni incontrollabili in soggetti attivi, costruttori di senso al centro di un mondo che ha senso. Autentico libro dell'anno zero, nonostante o forse proprio per le contraddizioni che lo animano, Il mondo magico può ancora parlarci profondamente.

Pubblicato

2023-06-05

Fascicolo

Sezione

Focus