Attualità del "Mondo Magico"
DOI:
https://doi.org/10.4454/mefisto.7-1.595Parole chiave:
Crisis of Presence, Fragility of the Subject, Presence, Self-consciousnessAbstract
I cambiamenti catastrofici di un pianeta globalizzato hanno trasformato le relazioni tra esseri umani, natura e tecnologia. L'interconnessione delle crisi ambientali, economiche e identitarie ci espone alla percezione di un mondo ingovernabile, precario e fuori controllo. In questo quadro, la lettura de Il mondo magico (1948) di Ernesto De Martino può essere un'esperienza rinvigorente: proponendo una preistoria della soggettività in tre atti (angoscia, crisi e redenzione), il dramma storico del mondo magico ci presenta una fenomenologia della crisi che colpisce le comunità umane quando gli orizzonti di significazione si restringono e la domesticità del mondo viene meno. L'impasse viene superata attraverso il ricorso al dispositivo mitico-rituale e al continuo processo di umanizzazione e stabilizzazione del reale che, infondendo “domesticità” alla realtà, trasforma al contempo gli attori rituali da passivi succubi di forze e fenomeni incontrollabili in soggetti attivi, costruttori di senso al centro di un mondo che ha senso. Autentico libro dell'anno zero, nonostante o forse proprio per le contraddizioni che lo animano, Il mondo magico può ancora parlarci profondamente.
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