Etichettamento e categorizzazione: evidenze da studi sperimentali sui neonati
DOI:
https://doi.org/10.4454/mefisto.8-1.1124Parole chiave:
language, categorization, infants, Linguistic Relativity, cognitive penetrationAbstract
Negli ultimi decenni, la psicologia cognitiva si è concentrata sugli effetti delle etichette linguistiche nei processi di categorizzazione nei neonati. In questo articolo, vengono analizzati criticamente i risultati di due studi sperimentali, Plunkett et al.¹ e Althaus e Westermann², nel contesto della letteratura sperimentale sull’argomento. Dall’analisi emergono due effetti delle etichette linguistiche sulla categorizzazione: un “effetto di raggruppamento” e un “effetto di segregazione”. Tali effetti vengono interpretati all’interno di un più ampio dibattito sul linguaggio e il pensiero, in cui la Relatività Linguistica e il dibattito sulla penetrabilità cognitiva della percezione si intrecciano. In questo quadro si inserisce l’Ipotesi del Feedback Linguistico³, una teoria che potrebbe spiegare gli effetti osservati sperimentalmente sia nei neonati che negli adulti.
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