V. 22 (2024)
Note e discussioni

Una nota al divieto spartano di σκυλεύειν i nemici caduti

Giorgia Oggiano
Università della Campania "Luigi Vanvitelli"

Pubblicato 2025-02-26

Parole chiave

  • Apophthegmata Laconica ,
  • skyla,
  • tradizioni spartane,
  • Alessandro Magno,
  • mirage Spartiate

Abstract

Attribuiti ai re spartani Cleomene I e Leotichida II, due Apophthegmata Laconica documentano che a Sparta vigesse un divieto sulla consacrazione di armi sottratte ai nemici caduti. Un altro divieto, ascritto a Licurgo e poi epitomato da Eliano, proibiva persino la spoliazione degli avversari. Il presente contributo intende mettere a fuoco il carattere artificiale di tale tradizione, rivelandone l’inattendibilità storica attraverso il confronto con gli scarsi reperti archeologici esistenti e le principali fonti storiografiche di V sec. a.C., Erodoto e Tucidide. Verrà dunque proposta l’identificazione di un terminus post quem, dopo il quale divenne necessaria l’invenzione della tradizione sui divieti che in seguito contribuì al mirage Spartiate.