Una nota al divieto spartano di σκυλεύειν i nemici caduti
Pubblicato 2025-02-26
Parole chiave
- Apophthegmata Laconica ,
- skyla,
- tradizioni spartane,
- Alessandro Magno,
- mirage Spartiate
Abstract
Attribuiti ai re spartani Cleomene I e Leotichida II, due Apophthegmata Laconica documentano che a Sparta vigesse un divieto sulla consacrazione di armi sottratte ai nemici caduti. Un altro divieto, ascritto a Licurgo e poi epitomato da Eliano, proibiva persino la spoliazione degli avversari. Il presente contributo intende mettere a fuoco il carattere artificiale di tale tradizione, rivelandone l’inattendibilità storica attraverso il confronto con gli scarsi reperti archeologici esistenti e le principali fonti storiografiche di V sec. a.C., Erodoto e Tucidide. Verrà dunque proposta l’identificazione di un terminus post quem, dopo il quale divenne necessaria l’invenzione della tradizione sui divieti che in seguito contribuì al mirage Spartiate.