L’anoia di Alcibiade: la follia del singolo e il danno per la città, fra Tucidide e Platone
Résumé
Secondo Platone, le grandi nature possono sviluppare grandi virtù e grandi vizi, ma la buona formazione può aiutare a fare le scelte più corrette. I vizi sono malattie dell’anima, e fra queste c’è l’anoia, la follia. Essa è causata da amathia e può colpire il singolo individuo o un’intera città. La descrizione platonica del giovane ricco e bello che rifiuta di accordarsi alla filosofia, nella Repubblica, è stata collegata a buon diritto ad Alcibiade; ma anche Leggi 716a-b è un passo che, in tal senso, può essere collegato ad Alcibiade. In più, esso può essere confrontato con il famoso ritratto che offre del bell’Ateniese Tucidide, il quale lo dice caratterizzato da giovinezza e anoia. Questo contributo mette in luce i collegamenti fra i due autori e la rilevanza concettuale del binomio anoia-giovinezza dal punto di vista politico.