Logos prophorikos e logos endiathetos
DOI:
https://doi.org/10.4454/blityri.12.634Parole chiave:
Speech, inner, outer, transition, logic, stoicism, Chrysippus, Porphyry, Sextus Empiricus, GalenAbstract
In questo contributo torno, per certi aspetti, alla distinzione tra λόγος ἐνδιάθετος e λόγος προφορικός, spesso resa attraverso l’opposizione tra discorso interno e discorso esterno. Se, come mostra l’importante testimonianza di Sesto Empirico, il λόγος ἐνδιάθετος è, per gli Stoici, collegato alla μετάβασις, che consente di afferrare le connessioni logiche relative a una data situazione, è corretto tradurre ἐνδιάθετος con ‘interno’ e προφορικός con ‘esterno’? Esamino nel saggio la testimonianza di Porfirio nel De abstinentia, come anche il passaggio di Galeno, nel quale ci trasmette un estratto del trattato di Crisippo Sull’anima. Prendo le mosse dalla interpretazione retorica di Jean-Baptiste Gourinat dell’ἐνδιάθετος λόγος, sottolineando che la parte dominante dell’anima collocata nel cuore è la sede di una operazione fondamentale che determina la trasmutazione del pensiero in linguaggio. Da ultimo, prendo in considerazione un’occorrenza dell’aggettivo ἐνδιάθετος nel grammatico Apollonio Discolo, mai esaminata nel dibattito su questi temi.
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