Linguaggio e metalinguaggio nel Cratilo. Il caso di μηχανή
DOI:
https://doi.org/10.4454/blityri.12.631Parole chiave:
μηχανή, Plato, etymology, epistemology, probabilismAbstract
Questo articolo riguarda l’uso di μηχανήσασθαι e μηχανή nel Cratilo di Platone. Dopo aver osservato che il verbo contribuisce alla pratica etimologica messa in scena nella discussione come sinonimo di un componente del nome di Hermes (407e-408b), nel saggio viene analizzata l’etimologia di μηχανή proposta in 415a-b, sia dal punto di vista della sua posizione nell’opera, sia dal punto di vista del reale focus di una riflessione epistemologica che corre lungo l’intero dialogo e che pone la μηχανή come una provvisoria e probabile ipotesi esplicativa, ma anche come ipotesi che è pienamente efficace in assenza di una spiegazione più aderente alla verità dell’oggetto studiato. La μηχανή appare dunque essere un reale contributo alla conoscenza che prende in considerazione i limiti cognitivi dei soggetti coinvolti nella ricerca e la natura progressiva della ricerca stessa.
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