Linguaggio e metalinguaggio nel Cratilo. Il caso di μηχανή

Autori

  • Angelo Giavatto Université de Nantes/Institut Universitaire de France

DOI:

https://doi.org/10.4454/blityri.12.631

Parole chiave:

μηχανή, Plato, etymology, epistemology, probabilism

Abstract

Questo articolo riguarda l’uso di μηχανήσασθαι e μηχανή nel Cratilo di Platone. Dopo aver osservato che il verbo contribuisce alla pratica etimologica messa in scena nella discussione come sinonimo di un componente del nome di Hermes (407e-408b), nel saggio viene analizzata l’etimologia di μηχανή proposta in 415a-b, sia dal punto di vista della sua posizione nell’opera, sia dal punto di vista del reale focus di una riflessione epistemologica che corre lungo l’intero dialogo e che pone la μηχανή come una provvisoria e probabile ipotesi esplicativa, ma anche come ipotesi che è pienamente efficace in assenza di una spiegazione più aderente alla verità dell’oggetto studiato. La μηχανή appare dunque essere un reale contributo alla conoscenza che prende in considerazione i limiti cognitivi dei soggetti coinvolti nella ricerca e la natura progressiva della ricerca stessa.

Pubblicato

2023-07-05

Fascicolo

Sezione

Saggi