Wilhelm von Humboldt e le lingue del mondo
DOI:
https://doi.org/10.4454/blityri.v10i1.289Parole chiave:
Prussian Academy of Science, Wilhelm von Humboldt, Gottfried Wilhelm Leibniz, philosophy of language, linguistic comparativismAbstract
L’Accademia prussiana, fondata da Leibniz nel 1700, fu uno dei più importanti centri di studio del linguaggio nel XVIII secolo. In continuità col progetto leibniziano di studiare le lingue come testimonianze della “merveilleuse variété del opérations de notre esprit”, Wilhelm von Humboldt sviluppa il suo programma di un enciclopedia delle lingue del mondo come scienza della mente umana, dato che il linguaggio è l’organo formativo del pensiero, e le lingue, nella loro diversità, manifestano la varietà del pensiero umano. Humboldt comincia il suo lavoro descrittivo col basco, poi studia le lingue amerindiane, divulga in Germania le scoperte di Champollion, discute il caso del cinese con gli specialisti francesi, impara il sanscrito e viene affascinato dalla religione indiana, e infine scrive un monumentale lavoro di tipo comparativo sulle lingue austronesiane. L’introduzione a quest’opera è la summa della sua filosofia del linguaggio. La concezione cognitiva del linguaggio propria di Humboldt potrebbe essere un antidoto alle tendenze distruttive tipiche delle odierne politiche linguistiche.
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