Σύμβολα, σημεῖα, ὁμοιώματα: ripensando l’incipit del De interpretatione

Autori

  • Patrizia Laspia

DOI:

https://doi.org/10.4454/blityri.v10i1.285

Parole chiave:

sylmbos, semeia, homoiomata, onomata, logos

Abstract

Il saggio ha per oggetto le prime righe del De interpretatione di Aristotele, Movendo dall’autorevole lettura di Lo Piparo (2003), cerco di dimostrare che symbolon non significa né “simbolo” né “segno” nel senso tradizionalmente attribuito a tali parole. Su basi etimologiche (cfr. symballo) propongo che symbolon significhi qualcosa come “marca”, contrassegno”, vale a dire una unità a due facce. In ogni caso il termine stabilisce una relazione simmetrica fra i suoi relata: se A è symbolon di B, B è symbolon di A. Al contrario, semeion (vale a dire “segno”, ad es. una lapide sulla tomba) stabilisce una relazione asimmetrica fra i suoi relata: se A è semeion di B, B non può essere semeion di A. Lo Piparo ritiene che l’uso che Aristotele fa della parola homoioma assomigli a quello che Euclide (e Wittgenstein) fanno di “somiglianza”. Ma “somiglianza” nelle nostre lingue stabilisce una relazione simmetrica fra i suoi relata (se A somiglia a B, B somiglia ad A), mentre gr. homoioma non opera in questo modo (se A è homoioma di B, B non può essere homoioma di A). Pertanto, io vedo una stretta analogia fra l’uso che Aristotele fa di homoioma nel De interpretatione e l’uso di parole a ciò collegate che Platone fa in Repubblica VI 510a, 9-10. Che dire di pragma? Con De Rijk (2002, I, 106) e diversamente da molti altri studiosi, ritengo che «pragma debba stare non per la cosa reale, ma per il contenuto di un’espressione». Avremmo così una relazione a quattro termini, sia nel De interpretatione sia in Repubblica VI, vale a dire: 1. caratteri scritti (graphomena, grammata) stanno in relazione alle rispettive voci come dipinti rispetto al loro modello; 2. l’intero livello fonetico del linguaggio sta in relazione al livello semantico come un dipinto rispetto al suo modello; 3. al livello fonetico, i pathemata tes psyches stanno per parole, nomi (onomata); 4. al livello semantico, i pragmata (vale a dire, “fatti”, “stati di cose”) stanno per logoi (“proposizioni”). Pertanto, i pragmata sono contenuti di espressioni (complete), sono cioè proposizioni (logoi).

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Pubblicato

2021-09-21

Fascicolo

Sezione

Saggi